Il tema natale non dice chi sei una volta per tutte. Ti aiuta a interrogare la tua storia.
C’è un modo di avvicinarsi all’astrologia che non riguarda le previsioni, il destino già scritto o l’idea che i pianeti possano stabilire dall’esterno ciò che una persona sarà.
È un modo simbolico, psicologico e narrativo.
In questa prospettiva, il tema natale non viene letto come una sentenza, ma come una mappa di immagini: un linguaggio attraverso cui possiamo dare forma a domande, conflitti, desideri, ripetizioni, possibilità ancora non pensate.
L’astrologia, così intesa, non serve a dire “sei fatto così” o “ti accadrà questo”, ma ad aprire uno spazio di riflessione. Non sostituisce la psicologia, non interpreta la vita al posto della persona, non pretende di conoscere il destino dell’anima. Offre piuttosto un lessico simbolico per osservare meglio il proprio modo di abitare l’esperienza.
Il tema natale diventa allora un testo da interrogare, non un codice da decifrare meccanicamente.
In questo seminario lavoreremo sull’astrologia come linguaggio simbolico, vicino alla sensibilità di Carl Gustav Jung e James Hillman: archetipi, immagini, mito, vocazione, individuazione, complessità della psiche.
Ma lo faremo con una premessa fondamentale: nessun simbolo parla mai da solo.
Un Sole, una Luna, un Ascendente, un pianeta in una casa o un aspetto astrologico non hanno un significato valido per tutti nello stesso modo. Ogni simbolo prende vita solo dentro una storia, dentro una domanda, dentro il modo concreto in cui una persona attraversa la propria esperienza.
Per questo il tema natale non viene trattato come una spiegazione già pronta, ma come uno strumento di dialogo.
Non si tratta di cercare “che cosa dicono le stelle”, ma di domandarsi: che cosa mi permette di vedere questa immagine? Quale parte di me risuona con questo simbolo? Quale racconto della mia vita posso rimettere in movimento?
Il seminario è pensato per chi desidera avvicinarsi all’astrologia psicologica senza cadere nel linguaggio fatalistico o previsionale.
Non è richiesta alcuna conoscenza astrologica di base.
È adatto a chi:
Non un elenco di definizioni da imparare a memoria, né formule interpretative da applicare automaticamente.
Porterai con te:
L’obiettivo non è “capire tutto” del proprio tema natale, ma imparare a usarlo come strumento di riflessione.
Data: Domenica 15 novembre dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 16.00
Piattaforma: Meet. Non è prevista la registrazione
Durata: 4 ore, con due pause
Quota di partecipazione: 80 € iva compresa per chi si iscrive entro il 30 settembre. Successivamente il costo sarà di 100 € iva compresa
Posti limitati: per garantire uno spazio realmente partecipato
Materiali:
Fondamenta dell’astrologia psicologica e archetipica
Che cosa significa leggere l’astrologia in chiave simbolica.
Differenza tra previsione, determinismo e lettura psicologica.
Jung, Hillman, archetipo, immagine, mito, individuazione e daimon.
Perché il simbolo non va applicato meccanicamente, ma interrogato.
Il tema natale come mappa di immagini
Il tema natale non come fotografia rigida della personalità, ma come campo simbolico.
Sole, Luna e Ascendente come tre grandi porte di accesso alla narrazione di sé.
I Segni come espressione.
I pianeti come funzioni, immagini e personaggi interiori.
Le case astrologiche come luoghi dell’esperienza.
Gli aspetti come tensioni, dialoghi e possibilità di trasformazione.
Laboratorio esperienziale sul proprio tema natale
Lavoro pratico e guidato sul proprio tema natale.
Prima dell’incontro verranno fornite indicazioni semplici per calcolarlo gratuitamente.
Durante il laboratorio non cercheremo risposte definitive, ma domande più precise.
Attraverso una traccia scritta, ogni partecipante potrà iniziare un piccolo dialogo simbolico con una parte del proprio tema.
L’esercizio sarà orientato a comprendere come un simbolo astrologico possa diventare uno specchio narrativo: non per dire “questo sei tu”, ma per chiedere “in che modo questa immagine parla della tua esperienza?”.
Metodo, domande e chiusura
Una griglia di domande da portare con sé per continuare a riflettere sul proprio tema natale in autonomia.
Come evitare interpretazioni rigide, assolute o deterministiche.
Spazio finale per domande e condivisioni.
Il senso del seminario
Questo seminario nasce dall’idea che l’astrologia possa avere valore quando rinuncia alla pretesa di spiegare tutto. Il suo compito non è sostituirsi alla persona, né anticipare il futuro, né attribuire un destino. Il suo compito, semmai, è offrire immagini capaci di farci pensare meglio. In una prospettiva psicologica, il simbolo non chiude: apre. Non dà una risposta definitiva, ma permette di formulare una domanda più profonda. Non dice chi siamo una volta per tutte, ma ci aiuta a vedere quali racconti abitiamo, quali immagini ci orientano, quali possibilità chiedono di essere riconosciute.
L’astrologia, quando è usata con cura, può diventare un linguaggio poetico e riflessivo della psiche.
Nota importante
Il seminario propone l’astrologia come linguaggio simbolico, narrativo e riflessivo. Non si tratta di una pratica predittiva, diagnostica o terapeutica. I contenuti proposti non hanno valore clinico, non formulano diagnosi, non sostituiscono percorsi di psicoterapia, consulenza psicologica o altri interventi professionali.Il lavoro sul tema natale viene inteso come esercizio di riflessione personale e culturale, non come interpretazione definitiva della personalità.
L’astrologia non è uno strumento scientificamente validato, e non sostituisce l’intervento psicologico o psicoterapeutico. Gli articoli presenti in questo sito intendono solo esplorare il valore simbolico, metaforico e narrativo che alcune persone attribuiscono a questa pratica e come possa essere di supporto così come altri strumenti che mettono al centro il paziente e la sua storia, senza nessun riferimento a modalità predittive.
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