Papa Francesco morto il lunedì dell'Angelo - sincronicità

L’etimo della parola angelo dal greco angelos e dall’ebraico mal’ach significa messaggero, colui il quale trasmette il messaggio divino, caratteristica che troviamo nelle tre religioni monoteiste.

Come fa notare lo psicoanalista Yoram Kaufmann, nel libro La via dell’immagine, l’angelo nella sua essenza governa uno specifico territorio: c’è l’angelo del fuoco e della vendetta (Nataniele), l’angelo responsabile delle grandinate e degli incantesimi (Nuriel) e così via tantissimi altri, in cui non ci sono riferimenti al “portare un messaggio”. Quando noi dormiamo bene possiamo pensare che l’angelo del sonno ha vegliato su di noi; ogni situazione, ogni evento potrebbe essere in relazione a uno specifico angelo che quindi diviene il garante di quello specifico spazio, il regolatore, colui il quale amministra la legge del luogo. Ci sarebbero tanti angeli quanto situazioni o campi specifici. Nel momento in cui noi viviamo una situazione possiamo pensare di essere entrati in un territorio angelico, per modo di dire, dobbiamo seguirne le regole, ma prima è necessario conoscerle, ovvero leggerle, ciò che si legge o si ascolta è sempre un messaggio di qualcuno. In questo senso l’angelo è un messaggero che ci mette in contatto con delle regole.

Il Lunedì dell’Angelo, noto anche come Pasquetta, nel mondo cristiano è il giorno successivo alla Pasqua di Resurrezione. Non ha la stessa rilevanza liturgica della domenica di Pasqua, ma ha comunque un significato simbolico e spirituale importante e proprio in questo giorno è morto Papa Francesco.

Significato religioso

Il nome “Lunedì dell’Angelo” deriva dal Vangelo secondo Matteo (28, 1-10), dove si racconta che, il giorno dopo il sabato (cioè la domenica), alcune donne si recarono al sepolcro di Gesù e lì un angelo apparve loro, annunciando che Cristo era risorto:

“L’angelo disse alle donne: ‘Non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. È risorto, come aveva detto.’”
(Mt 28,5-6)

Il lunedì celebra dunque l’annuncio della Resurrezione dato dall’angelo, un momento fondamentale perché rappresenta la prima comunicazione della vittoria sulla morte e il principio della fede cristiana nella risurrezione.

Papa Francesco è morto il giorno in cui c’è stata la Resurrezione di Gesù Cristo. Possiamo pensare che l’Angelo della Morte, che non esiste nella teologia cristiana, corrisponda con quello della Resurrezione, poiché dopo essere morti i cristiani attendono di risorgere, sarebbe quindi il primo passaggio necessario da compiere. Certo è, che per i credenti, ma non solo, questo evento apre a un mondo di sincronicità uniche. 

Secondo la profezia di Malachia, Papa Francesco, dovrebbe essere l’ultimo Papa prima della fine del mondo.

“In persecutione extrema S.R.E. sedebit. Petrus Romanus, qui pascet oves in multis tribulationibus; quibus transactis, civitas septicollis diruetur, et Iudex treméndus iudicabit populum suum. Finis.”
(Traduzione: Durante l’estrema persecuzione della Santa Romana Chiesa, siederà [sul trono] Pietro il Romano, che pascerà il suo gregge tra molte tribolazioni; passate le quali, la città dei sette colli sarà distrutta, e il Giudice terribile giudicherà il suo popolo. Fine.)

Ma la profezia di Malachia si ritiene un falso storico, quindi di vero resta soltanto la simbologia sincronistica per chi la coglie o la sente.